SPEDLOGSWISS Ticino

Provvedimenti amministrativi

14.06.2016

Cari soci di Spedlogswiss Ticino e di ATIS,

le case di spedizioni e i loro collaboratori devono confrontarsi con numerose normative doganali che devono essere eseguite con la professionalità che caratterizza il nostro settore, ma allo stesso tempo è necessario un approccio irreprensibile. Il rischio non è solamente di carattere reputazionale per chi presta un servizio al cliente, ma si rischia anche di incorrere in provvedimenti amministrativi inflitti dall’autorità doganale. Per evitare situazione spiacevoli tanto per i clienti quanto per le aziende ed i loro collaboratori vi inviamo la seguente comunicazione. Ringraziandovi per l’attenzione, vi auguriamo tanto successo e professionalità nelle vostre attività nel campo delle spedizioni e delle logistica.

 

Spedlogswiss Ticino e ATIS

 

Provvedimenti amministrativi

 

La procedura d’imposizione doganale si fonda sul principio dell’autodichiarazione. Nel corso degli ultimi anni è stata oggetto di continue semplificazioni, che l’hanno resa sempre più rapida e snella. I controlli vengono svolti in modo mirato e meno invasivo. Ciò presuppone un’elevata professionalità e affidabilità degli operatori doganali e un rapporto di reciproca fiducia.

Parallelamente, al fine di assicurare il rispetto delle regole da parte di tutte le persone fisiche e giuridiche coinvolte nella citata procedura, garantire la sicurezza doganale, evitare distorsioni della concorrenza e mantenere intatta la qualità delle dichiarazioni doganali, sono stati introdotti quelli che vengono definiti i “provvedimenti amministrativi”.

Nei casi più gravi le infrazioni, le irregolarità o le mancanze possono comportare la revoca di un’autorizzazione oppure un divieto.


Come tali si intendono le misure che l'Amministrazione delle dogane adotta nei confronti delle persone (fisiche o giuridiche) che vengono meno ai loro obblighi. A dipendenza della natura e della gravità dell’infrazione/irregolarità/mancanza, tali provvedimenti possono essere di diverso tipo e avere delle conseguenze più o meno “pesanti”. Nei casi più gravi possono comportare la revoca di un’autorizzazione (per es. revoca dell’autorizzazione che permette di operare quale speditore/destinatario autorizzato [SDA] o di gestire un deposito doganale aperto [DDA]), oppure un divieto (per esempio il divieto di esercitare l’attività di dichiarante a tempo determinato o indeterminato).

Durante i chiarimenti con le persone coinvolte è sovente emersa la mancata consapevolezza della gravità e delle conseguenze di quanto omesso.



Purtroppo, in questi ultimi anni - per diversi motivi, quali per esempio la falsificazione di dichiarazioni d’origine su fattura, la cattiva gestione delle procedure, il mancato pagamento dei tributi dovuti, ecc. -  la Direzione del IV circondario doganale è stata confrontata con infrazioni di una portata tale da giustificare la revoca di autorizzazioni SDA/DDA e/o la comminazione di divieti. Durante i chiarimenti con le persone coinvolte è sovente emersa la mancata consapevolezza della gravità e delle conseguenze di quanto commesso.


Simili provvedimenti possono avere delle conseguenze - d’immagine e finanziarie - tali da mettere in pericolo l’esistenza di un’azienda o avere pesanti ripercussioni per il collaboratore.
La sensibilizzazione degli organi dirigenti, è perciò una premessa sostanziale affinché - nei processi strategici e organizzativi - vengano considerati ed evitati i fattori di rischio prima che sia troppo tardi. 

 

 

Scarica il documento in PDF

Logopdf

 

Per qualsiasi informazione
contatta il Segretariato.

Contattaci

L'associazione sarà lieta di fornirti
tutte le informazioni richieste.